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NEWS!

Si è concluso con successo e vivo interesse da parte dei partecipanti il convegno che ha visto protagonista Francis Hallé a Santena (TO), organizzato da AR.ES. e dalla Fondazione...

I NOSTRI ALBERI

La stabilità di un albero è il risultato della complessa interazione tra l’esemplare e il contesto fisico in cui è inserito. Tale interazione ha carattere spiccatamente individuale e varia sia in funzione della specie considerata, sia dell’evoluzione morfofisiologica dell’esemplare.

PALME


L’elevata flessibilità di questi vegetali permette di evitare la sollecitazione meccanica degli apparati radicali. Lo studio dei fondamenti anatomici di tale caratteristica è indispensabile nella scelta della più corretta modalità di analisi della stabilità.

PINI


Questi alberi presentano un vigoroso apparato radicale fittonante rigido e permanente che, in associazione con un apparato radicale fascicolato costituito da radici flessibili ed elastiche, garantisce un efficace ancoraggio nei terreni sciolti e incoerenti. Solo la piena comprensione di questi peculiari meccanismi consente una corretta valutazione di stabilità nei pini, come ad esempio nel Pino domestico (Pinus pinea) e nel Pino marittimo (Pinus pinaster), estremamente diffusi in Italia.

VECCHI ALBERI


I vecchi alberi presentano caratteristiche morfologiche, anatomiche e strutturali del tutto peculiari. La presenza di cavità in questi esemplari è funzionale alla loro stabilità. Per questo la valutazione di stabilità dei vecchi alberi e degli alberi monumentali richiede specifiche competenze.